12 dicembre 1974. Tanto freddo al Viviani di Potenza che quel giorno ospitò un match internazionale di grande spessore davanti a 4000 spettatori. Nel quadro delle "Giornate della Cultura Sovietica in Basilicata" organizzata dalla Regione, si disputò una gara amichevole tra il Tavria di Simferopoli, cittadina dell'Ucraina sud orientale e campione quell'anno del campionato del suo Paese, ed il Potenza. La foto che ritrae le due squadre prima della gara (per la cronaca vinta per 1 a 0 dagli ucraini con rete di Prilepski) è particolarmente bella.
Colpisce la maglia degli ospiti, innovativa per l'epoca, con una singolare zebratura verticale centrale. Molto bello anche il gagliardetto ricamato commemorativo dell'evento e tenuto in mano da un giocatore del Tavria. Quarto in piedi da destra, tra due calciatori del Potenza, in elegante cappotto, posa con le squadre il leggendario ex portiere sovietico Lev Jascin, testimonial di questa importante manifestazione.
Fisico imponente, temprato nella giovanile milizia nell'hockey su ghiaccio, agilità sbalorditiva, il ragno nero, nella sua divisa color notte, ipnotizzava gli avversari e quasi li obbligava a tirare dove si era piazzato in anticipo. Un caposcuola per lo stile sobrio. Unico portere ad aver vinto il Pallone d'oro. Un gigante buono, piegato solo da un male incurabile. Lev Jascin (1929-1980).

Ringraziamo il signor Michele Carpelli, storico segretario del Potenza Sport Club, per aver messo a nostra disposizione questa ed altre belle foto, che gradualmente inseriremo nel sito 11leoni.

Le informazioni su Lev Jascin sono tratte dal Guerin Sportivo n. 47 del novembre 2007