GLI SPONSOR DEL POTENZA
(di Attilio Oddone)

All'inizio degli anni Ottanta il calcio italiano, per poter far fronte ai costi di gestione in continuo aumento ed agli ingaggi di fuoriclasse sempre più pagati, si aprì ad una innovazione destinata a fare epoca: le sponsorizzazioni.

In realtà, già nel 1978 il presidente dell'Udinese una domenica fece scendere in campo i suoi giocatori con la scritta “Sanson” sui calzoncini, mentre il Perugia schierò la squadra con la scritta “Ponte” (un pastificio) sulle maglie: queste prime operazioni pubblicitarie ai limiti del regolamento (che allora furono sanzionate e che oggi fanno sorridere) contribuirono ad infrangere il muro della diffidenza.

Infatti tre anni dopo, nella stagione 1981/82, si partì con tutti i crismi della legalità ed i primi marchi cominciarono a spuntare sulle divise, fino a quel momento immacolate, dei calciatori. Anche nelle categorie inferiori i club sfruttarono questa nuova opportunità, ma per motivi più “pragmatici”: dalla Serie B in giù gli sponsor non servivano tanto per accaparrarsi questo o quel campione, ma piuttosto erano una boccata d'ossigeno per le finanze non certo floride delle società, un aiuto per raddrizzare bilanci sempre vicini al crollo.

Ed anche il Potenza quell'anno sfoggiò il primo marchio sulle sue magliette, il “Latte Rugiada”. Nel biennio successivo (1982-1984) fu la volta della “Banca Popolare Cooperativa di Pescopagano”, mentre nell'annata 1984/85 fu la “Vivalat-Basilicata Latte” a comparire sulla divisa rossoblù. Nell'85/86, invece, nessuno sponsor accompagnò l'ultimo campionato del glorioso Potenza Sport Club, che retrocesse dalla C2 e poi fallì.

Si ricominciò dai tornei regionali con l'EdilPotenza che nel 1986/87 salì in Interregionale con il marchio “Duebal” sulle maglie; l'anno dopo (‘87/88) la società cambiò denominazione (in Potenza Calcio) e sponsor (“PMP prefabbricazione”) e fu ripescata in C2.

Con il ritorno tra i professionisti altri marchi si legheranno ai rossoblù: nel biennio 1988-1990 troviamo la “Inca International”, ditta produttrice di bottiglie in vetro, in quello successivo (1990-1992) le “Assicurazioni Assimoco Basilicata”, sponsor con cui il Potenza sarà promosso in C1.

Nella nuova categoria i calciatori lucani porteranno sulle loro magliette prima il nome della “Pasta Divella” (stagione 1992/93), poi quello della “Banca Mediterranea” (1993/94); ma dietro l'angolo c'è un nuovo e più traumatico fallimento. E' l'estate del 1994.

Si riparte dal Campionato Nazionale Dilettanti con la neopromossa Invicta Banca Mediterranea che diverrà U.C. Potenza. La delusione è enorme, i tornei sono modesti, la squadre allestite in quegli anni deludono le attese dei tifosi e, di conseguenza, gli sponsor latitano: nel 1995/96 soltanto sul finire del torneo comparirà sulle divise rossoblù la scritta “Naturalat”. L'anno dopo (‘96/97) all'inizio è il Comune di Potenza a dare un contributo alla società e, quindi, a campeggiare col suo nome sulle maglie; poi, nel girone di ritorno si trova finalmente un vero sponsor , il “Centro di Fisio Chinesi Terapia CFKT”.

Nel 1997/98 inizia l'era Donnarumma: il presidente salernitano cambia denominazione alla squadra (che adesso si chiama F.C. Potenza) e durante la sua gestione si succedono come sponsor prima la “Concessionaria AutoElite dei Fratelli Pessolano” e poi (‘99/2000) la “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Nel 2000/01 Donnarumma lascia a Bardi e lo sponsor è la “IMR Group – International Monetary Reserve”, pomposa denominazione di una sconosciuta (e, secondo alcuni, misteriosa) banca con sede legale negli USA che però non onorerà gli impegni ed il cui nome, nelle ultime giornate di campionato, addirittura verrà cancellato dalle magliette. Negli anni successivi si torna a marchi locali (la “Cementeria Costantinopoli” nel 2001/02, “Mondo Maratea-Gruppo Fintur” i due anni dopo).

Intanto si affaccia alla ribalta una nuova realtà cittadina, l'A.S.C. Potenza, che nel volgere di 5 anni passa dai campionati regionali alla C1 assumendo il ruolo di prima squadra del capoluogo. Siamo ormai alla storia recente, ma comunque vogliamo ricordare gli sponsor che si sono legati alla società rossoblù in questo periodo: “Di Carlo” (nel biennio 2002-2004, con la vittoria nei play-off di Serie D ed approdo in C2), “Gamesa” (stagione 2004/05), “Acqua Futurella” (2005/06), “Frama-Gruppo Calluori” (2006/07, con promozione in C1), “AIAS” nel 2007/08 ed infine “Pelplast” durante le ultime due stagioni in Prima Divisione di Lega Pro. 

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