L'adolescenza e la gioventù in generale sono periodi della vita caratterizzati da sentimenti forti e legami intensi. Si condividono molte cose, progetti, speranze e i sogni, si sa, sono molto importanti soprattutto a quell'età.

Amici. Romolo Rossi ed Emanuele Faralli lo erano e questa foto di copertina, tanto bella da “bucare” il video, lo dimostra. Sembrano quasi due fratelli, stesso fisico, sorriso identico e quella giovanile incoscienza che ti fa vivere con coraggio e determinazione al di sopra delle difficoltà. Siamo agli inizi degli anni ottanta, anni difficili ma affascinanti allo stesso tempo. Quel Potenza era davvero uno squadrone ed Emanuele e Romolo due autentici leoni, così come piace ai tifosi.

Ma il destino era in agguato. Dopo la gara interna persa contro il Martina Franca il nove novembre del 1980, Emanuele a bordo della sua BMW serie 5 grigia parte dal capoluogo lucano destinazione Castiglion Fiorentino (Arezzo) per far visita alla famiglia. Un viaggio che purtroppo s'interrompe al km 460,700 dell'Autostrada del Sole, direzione Nord, nei pressi di Orvieto. Durante la notte, la sua potente auto, probabilmente a causa della pioggia, sbanda e sfonda il guard-rail finendo venti metri fuori strada sbalzando il giovane calciatore sul bordo di una scarpata. Una vita spezzata a soli venti anni. Romolo Rossi giocò tutto il restante campionato con la maglietta numero undici di Emanuele, lui che di ruolo facevo lo stopper, in memoria dell'amico scomparso.

Questa foto è sinceramente troppo bella per non essere pubblicata e ringraziamo di cuore Paolo Villani, tifoso rossoblu, per avercela gentilmente inviata.