Prosegue il filo diretto con gli ex giocatori del Potenza, spesso disponibili ed entusiasti nel collaborare con noi nel ricostruire, tassello dopo tassello, la storia del club con il contributo di immaagini, aneddoti, carriere e quant'altro ci è utile nella nostra ricerca. Questa volta a fare da tramite tra noi e l'atleta rossoblù di turno è stato l'amico di Cava dei Tirreni Luca Senatore, appassionato come noi di storia e statistica calcistica. Tramite il prezioso aiuto di Luca siamo riusciti a stabilire un contatto con Matteo Rispoli, che ringraziamo vivamente e salutiamo con affetto, ottimo terzino del Potenza stagione 1983-84 allenato dall'Avvocato Francesco Paolo Specchia.
Quell'anno la squadra si classificò quinta al termine di una stagione molto buona caratterizzata da un gioco magari non spettacolare ma dai risultati davvero soddisfacenti. Un undici pragmatico che faceva leva su una difesa molto solida che, non a caso, alla fine del trorneo risulterà la meno perforata del girone al pari di quella del Giulianova.
Solo diciassette le reti incassate dagli estremi difensori Gigi Imparato (una vera rivelazione il portierino campano la cui esperienza potentina diede il là ad una lusinghiera carriera) e Piero Tomei. Matteo Rispoli con le sue 22 presenze in campo (nessuna rete) è stato uno dei balurdi di quell'ermetica retroguardia completata dai suoi colleghi di reparto Tosi, Frioni (centrali) e Mingucci (l'altro terzino).
A centrocampo giostravano i vari D'Astoli, Zamparutti (altra sorpresa di quel campionato), Boncompagni, Burla, Gaeta mentre in attacco agivano il centravanti Sauro Magni e i vari Ferro, Muiesan e Rovani. Un buon complesso sapientemente diretto in panchina dal tecnico pugliese, allora emergente, Specchia.
Fu l'anno della collaborazione con la dirigenza della Cavese, infatti alcuni calciatori giunsero proprio dalla compagine metelliana. Matteo Rispoli era uno di questi.
Il giocatore campano, nato il 7 Novembre del 1962, è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Vietri Raito con tanto di esordio nella Promozione campana a soli 16 anni. Le buoni doti tecniche ed agonistiche gli valsero la chiamata della Cavese, compagine all'epoca alla ribalta della serie B.
La trafila di tutti i campionati giovanili (Allievi, Beretti e Primavera) e poi la soddisfazione dell'esordio in serie B con gli aquilotti nel campionato 1982-83. In seguito l'esperienza potentina, senza dubbio formativa per Rispoli, che lo matura come calciatore in quanto lo vede protagonista di una stagione quasi sempre da titolare. Il ritorno alla Cavese coincide con la maturazione calcistica dell'atleta che tra C1 e C2 colleziona in tre anni un buon numero di presenze. Alla soglia dei trent'anni il roccioso difensore scende di categoria militando dapprima nel Mondragone, campionato Interregionale, e poi nell'Intrepida Lanzara.
Matteo termina il suo percorso calcistico in Basilicata, vestendo per ben tre anni la maglia del Villa D'Agri nel campionato di Eccellenza lucana. Una carriera breve ma intensa segnata da importanti successi personali.
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