Metti il Potenza in prima pagina.
E su un giornale a tiratura nazionale come il Corriere dello Sport. Cosa che ora capita solo ai vari Mourinho, Del Piero, Ibrahimovic, Cassano, Totti etc. Eppure è successo anche alla squadra rossoblù.
Sabato 9 settembre 1967, il quotidiano romano titolava, con caratteri ben evidenti: "Attenta, LAZIO il Potenza segna". Vi presentiamo la prima avversaria dei biancazzurri. Era la vigilia della partita inaugurale tra laziali e potentini del campionato di serie B edizione 1967-68, che si concluse sfortunatamente con la retrocessione del Potenza in serie C. La gara, giocata allo stadio Flaminio della capitale, terminò sull' uno a uno con gol aquilotto di Morrone al 18' e pari proprio allo scadere del rossoblù Cianfrone.
Ma torniamo all'articolo dal compianto Lino Viggiani, un professionista esemplare, un giornalista equilibrato ed incisivo. Il suo scritto inizia in prima pagina sotto il titolo e prosegue in ottava pagina. E' una breve presentazione della squadra lucana allestita con il solito acume dal Presidentissimo Ferri che, con le solite poche risorse a disposizione, cerca di ripetere un nuovo "miracolo" calcistico in provincia. L'assenza del rifinitore per eccellenza della prima linea Carrera potrebbe essere surrogata da un Carioli dato in forma strepitosa con il suo dribbling imprevedibile, quelle finezze tecniche che pochi elementi, anche della massima divisione, sono capaci di esprimere. Peraltro, l'interessante coppia di interni del Potenza, formata da Rosito e Carioli, può creare le più grosse preoccupazioni alla Lazio, visto che sotto la spinta di questi giocatori, Rossetti; Cappellaro e Pagani, tre "punte" che già s'intendono con sufficienza, non sono elementi da sciupare tanto facilmente i suggerimenti dei compagni di reparto. Quindi il reparto migliore del Potenza appare la prima linea mentre qualche perplessità la suscita il reparto arretrato.
La coppia dei terzini comunque non si discute con il diligente Ciardi ed il fluidificante Marcolini. Nè su Venturelli c'è motivo alcuno di preoccupazione. Qualche perplessità invece per il portiere Bressan dopo la non felice prestazione in Coppa contro il Messina mentre Zanon, terzino d'ala fino all'altro anno è costretto ad improvvisarsi stopper per la prolungata assenza del militare Bongiovanni. C'è infine Manini, ragazzo pulito, attento, cronometrico in fase di suggerimento a centrocampo e nei servizi per le punte.
In definitiva, una certa fiducia nei giocatori di Mancinelli per questo primo impegno di campionato; impegno che, in sede di formazione del calendario aveva spaventato un po' tutti qui a Potenza ma che ora viene guardato sotto diversa luce.
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