Portoghesi a Potenza. No, non stiamo parlando delle meteore lusitane José Mamede e Thiago Pires transitati lo scorso anno nella squadra del Potenza, senza lasciare tracce significative del loro passaggio in Lucania. Ci riferiamo piuttosto al fenomeno del portoghesismo, il malvezzo di assistere alle gare di foot-ball senza pagare, che negli anni cinquanta, sessanta, settanta ha caratterizzato, sia pure in maniera non invasiva, anche il calcio a Potenza. Lo stadio Alfredo Viviani configura infatti, dal punto di vista architettonico ed urbanistico, come una sorta di Metrò su cui sono allineati, a varia altezze, diversi "fondali" edilizi e non. Un campo sportivo localizzato in un luogo poco consono quindi, con parte del pubblico assiepato anche sulle alture circostanti e sui balconi dei palazzi a ridosso dell'impianto sportivo, piuttosto che sulle tribune. Una situazione che alla lunga, è evidente, ha portato danni economici per le già esigue casse societarie. Per fortuna negli ultimi decenni il fenomeno si è drasticamente ridimensionato, almeno fuori lo stadio.

Nella foto, siamo nel 1978, notiamo un numero considerevole di "spettatori" appollaiati sul palazzo di giustizia, allora in fase di costruzione. Una bella visuale per vedere la partita, forse meglio che dal terzo anello dello stadio San Siro!