| Il Potenza davanti a 60.000 spettatori. Roba da non crederci, eppure è successo. Stadio San Paolo di Napoli, il giorno 25 aprile 1965, incontro di serie B fra partenopei e potentini, terminato zero a zero. Folta la rappresentanza di tifosi giunti da Potenza e provincia. Un'occasione irripetibile, un motivo d'orgoglio per tutta la Lucania.
Grazie al solito prezioso contributo del nostro collaboratore Nicola Romaniello vi proponiamo due foto di questa partita, una di copertina e una interna a corredo di questa didascalia, e riportiamo integralmente l'articolo a firma di Carlo Di Nanni apparso sul "Calcio e Ciclismo Illustrato".
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"Un pareggio che è costato un collasso a Pesaola. Il tecnico azzurro, subito dopo la fine della partita con il Potenza è stato colpito da una crisi probabilmente nervosa che si è per fortuna risolta in poco più di mezz'ora. Evidentemente Pesaola ha pagato all'improvviso la tensione di un campionato logorante per gli alti e bassi di questo Napoli che accoppia momenti di autentico fulgore ad altri di vera e propria stasi. Contro il Potenza gli azzurri non sono riusciti ad andare al di là del risultato pari. Era comunque nelle previsioni che la squadra lucana rappresentasse un tipo di avversario tutt'altro che facile, anzi del tutto ostico per la velocità dei suoi attaccanti. La fama del Potenza non è apparsa usurpata. La squadra rossoblù ha mostrato di meritare ampiamente la brillante posizione che occupa in classifica generale, anche se dopo il pareggio di Napoli ed i risultati delle altre squadre dovrà praticamente archiviare i sogni di promozione. Il Potenza è stato più del Napoli vicino al gol. I rossoblù, specialmente nel primo tempo, hanno portato lo scompiglio nella retroguardia partenopea riuscendo ad impensierire Bandoni costretto a sfoggiare il meglio del suo repertorio per evitare il gol. Eccellenti in particolare modo Bercellino e Boninsegna, più il primo che il secondo, che hanno raggiunto una perfetta intesa ed un'invidiabile efficienza atletica. Il Napoli ha dominato territorialmente,sospinto dall'ottimo Emoli.
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La squadra azzurra in più di una occasione ha dato l'impressione di poter schaicciare l'avversario, ma non è mai riuscito ad andare al di là di sterili iniziative. Si è avvertita in altri termini la mancanza di un centravanti, di un uomo che sapesse fare peso in area di rigore e concretizzare quanto di buono veniva costruito a centrocampo. Soltanto Spanio e Canè hanno tentato la via della rete, ma la bravura di Ducati e l'imprecisione in zona tiro non hanno consentito al Napoli di portarsi in vantaggio. Comunque nessun muso lungo alla fine. Gli stessi dirigenti al gran completo hanno sottolineato che il Napoli ha intatte tutte le possibilità di promozione. Anche senza attacco gli azzurri finiranno in A". |