Il Potenza in serie B negli anni sessanta, momenti probabilmenti irripetibili nella storia della squadra rossoblù. La formazione miracolo del calcio italiano allestita con maestria dal Presidente Ferri e guidata in panchina da Egizio Rubino, allenatore-gentiluomo nato al Cairo in Egitto (da cui il nome).

Passando in rassegna i vari protagonisti di quegli anni non ci potevamo certo dimenticare di Silvano Merkuza, possente centromediano (allora lo stopper o difensore centrale si chiamava così), nato a Trieste il 27 gennaio 1938. Sul retro della figurina Mira di Piacenza stampata nel novembre 1964 e che costituisce l'immagine della copertina odierna, possiamo leggere alcune notizie del gigante triestino, autentico baluardo della difesa rossoblù di quei mitici anni.

Viene definito: "giocatore sicuro la cui presenza serve a galvanizzare l'intera retroguardia; in campo mantiene sempre una calma invidiabile, che gli consente di districare anche le più critiche situazioni. I compagni lo apprezzano molto, perché nel caso dovessero sbagliare, sanno che c'è lui, Merkuza, pronto a rimediare a tutti gli errori". Il Potenza lo ha acquistato alla vigilia della stagione 1963/64 dalla Triestina, squadra della sua città, ed ha collezionato 35 presenze complessive con la maglia della squadra potentina al suo esordio in cadetteria.

L'anno dopo, 1964/65, Merkuza viene confermato dalla dirigenza lucana e si dimostra ancora atleta di spessore scendendo per ben 37 volte in campo. L'ultima stagione in rossoblù per il prestante Silvano è quella 1965/66, 25 presenze complessive e il solito campionato disputato alla grande. Un triennio importante per questo giocatore venuto da lontano che coincide con il periodo più bello della storia calcistica della società del Leone rampante e che non poteva mancare in questa carrellata di personaggi e vicende che hanno caratterizzato la luminosa storia della squadra che abbiamo a cuore.

La bella figurina anni sessanta di Silvano Merkuza, proveniene dalla collezione edizioni Mira di Piacenza.