ALFREDO MANCINELLI L'ALLENATORE PIU' AMATO
Alfredo Mancinelli (nato a Tito-PZ l' 8 agosto 1924 e morto a Potenza l' 8 maggio 2005) è l'allenatore che ha totalizzato il maggior numero di panchine alla guida del Potenza, oltre 250.
Difensore arcigno, esordisce con i rossoblù nell'immediato dopoguerra e milita ininterrottamente nel Potenza fino al 1959 tra Serie C, IVª Serie e due tornei regionali.
Dal campo alla panchina il passo è breve: diventa allenatore quasi per necessità nella tormentata stagione 1955/56, quando durante il girone di ritorno, pur giocando da terzino, assume la guida di quel modestissimo Monticchio formato da un manipolo di ragazzi locali soltanto perché, con i suoi 31 anni, è il più esperto ed “anziano” del gruppo. Purtroppo la squadra non riuscirà a salvarsi. L'anno dopo però, vincendo il torneo regionale, riporta i rossoblù in IVª Serie sempre nel duplice ruolo di allenatore-giocatore. Nei due anni seguenti la storia si ripete con una nuova retrocessione ed un nuovo ritorno in Serie D e col buon Alfredo che si divide tra campo e panchina.
Appese le scarpette al chiodo, inizia poi il lungo tirocinio allenando i ragazzi e diventa tecnico in seconda: è “vice” prima di Ulisse Giunchi, poi di Egizio Rubino, infine di Renato Lucchi. Ritorna alla guida della prima squadra nel 1966/67, in Serie B, quando il Potenza disputa un eccellente campionato calando solo alla distanza: alla fine conquista un ottimo sesto posto (alla pari con Padova e Modena) ed in squadra viene lanciato un giovanissimo Aldo Agroppi.
Mancinelli viene confermato anche per l'anno successivo, ma la squadra è molto debole. Dopo la sconfitta interna col Verona alla dodicesima giornata viene esonerato: gli subentra Antonio Pin che però non riesce a salvare la squadra dalla retrocessione in Serie C.
Mancinelli ritorna ad allenare il Potenza nel 1969/70 quando sostituisce Umberto Mannocci e diventa l'artefice della permanenza in C. Guida i rossoblù anche nei due anni successivi (1970/71 e 1971/72) conseguendo risultati discreti con squadre certamente non eccelse, ma la crisi che comincia ad attanagliare il sodalizio potentino lo porta sulla panchina dei rivali storici del Matera nel 1972/73.
Nel 1974, però, è di nuovo a Potenza (stavolta siamo in Serie D) e poi ancora nel 1977/78, quando in tandem con Lino De Petrillo nelle vesti di direttore sportivo, conquista la promozione in C2.
Siede ancora sulla panchina del Potenza nel 1979/80 (verrà sostituito da Rubino) e, per l'ultima volta, nella disgraziata stagione 1985/86 che segna la retrocessione ed il fallimento del glorioso, vecchio Potenza Sport Club.
Proprio quest'ultima esperienza dimostra forse meglio di tutte le altre il grande amore di Mancinelli per il “suo” Potenza: in questa occasione infatti, con una società in agonia, una dirigenza oberata di debiti, un presidente assente ed una squadra allo sbando, Alfredo si offrì di guidare a titolo gratuito i rossoblù per terminare almeno il torneo ed onorare il campionato.
Ringraziamo il signor Michele Lasaponara, magazziniere del Potenza Sc anni '50 e '60, per la concessione di questa ed altre belle foto.
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