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Rimasero a Potenza solo l'istriano Basile e Spanghero. Quelli che andarono via, quando partirono dalla stazione, avevano tutti le lacrime agli occhi.
Nell'estate del 1938 giunse a Potenza Guido Rigotti, trentaquattrenne triestino proveniente dal Liguria, squadra di Serie A (l'antenata dell'attuale Sampdoria). Rigotti sarebbe stato il terzino sinistro, il capitano e l'allenatore del Potenza, e portò con sé tutta una serie di giocatori provenienti dalla sua regione: i portieri Gimona e Bandini, i mediani Asquini, Poles e Polentarutti, gli attaccanti Buttazzi, Cavalieri e Vittor. Questi ragazzi, nonostante fossero lontanissimi da casa, si esprimevano in dialetto tra loro ed occupavano le stesse camere d'albergo. Vitto, alloggio e poche lire d'ingaggio, questo l'accordo stipulato con la dirigenza rossoblù. Quel campionato lo vinse il Catania ed il Potenza finì al terz'ultimo posto salvandosi a stento.

 
L'anno successivo ( 1939/40 ) ritornò Zanolla e furono acquistati il portiere Beltrame, il terzino Revelant, il mediano Cojaniz e gli attaccanti Taverna e Schillani. I nuovi arrivati, tutti friulani, si ambientarono benissimo e, con la riconfermata la vecchia guardia (Asquini, Basile, Buttazzi e Polentarutti) che dava ampie garanzie, il Potenza occupò la quinta piazza entusiasmando i tifosi.
Lo stadio del “Littorio” era una festa domenicale, con quasi 3000 spettatori per ogni partita. Poi però l'Italia entrò in guerra e molti giocatori furono richiamati alle armi; altri, invece, preferirono riavvicinarsi a casa. Zanolla rimase a Potenza un'altra stagione (1940/41 ), e con lui, per qualche mese ancora, anche Beltrame, Revelant e Taverna. Di contro arrivarono altri quattro friulani (il giovanissimo portiere Trombin, il mediano Treppo, l'interno
Gruppo di giocatori potentini. Il primo a sinistra è Taverna.
     

Bacchetti e la punta Piva) e due istriani, Marussich e Dellavia, entrambi di Zara. Ma le difficoltà create dal conflitto e da un inverno rigido e nevoso che fece saltare spessissimo gli allenamenti, uniti alla giovane età di una squadra formata da ragazzi inesperti ma comunque dalle buone predisposizioni, relegarono il Potenza nei bassifondi della classifica.
Nella stagione 1941/42 anche Zanolla andò via. E' questa l'ultima annata in cui troviamo un gruppo di friulani insieme a Potenza. Essi erano il portiere Brandolin, il mediano Bressan e l'attaccante Zian. Poi il precipitare della guerra spezzò il filo invisibile che aveva legato per tanti anni molti figli del Friuli e dell'Istria alla nostra squadra ed alla nostra terra.

   
<< 1 2 3 >>   Il primo da sinistra è Polentarutti