GIUSTO LODI
(di Attilio Oddone)
Nato a Bomporto (Modena) il 9 novembre 1937. Interno. Inizia la sua brillante carriera con la Lucchese per poi passare al Livorno.
Il Potenza lo preleva dalla società labronica nell'estate del 1962 ed in Basilicata Lodi si afferma calcisticamente ed umanamente dando prova di eccellente livello tecnico e grandissimo senso professionale.
Alla sua prima stagione in rossoblù (1962/63) si rivela come il cervello ed il motore del centrocampo lucano, l'uomo di maggior spicco tra tutti i componenti la rosa di quella magnifica formazione. Sicuramente una delle migliori mezzali di centrocampo della serie B. La costanza del suo rendimento (non salterà neppure una gara di quel campionato) e la precisione dei suoi tiri (alla fine sarà capocannoniere della squadra con 11 bersagli, come Alessi) contribuiscono in maniera determinante alla promozione in Serie B dei lucani.
L'anno successivo (1963/64) le doti ed il valore tecnico di Lodi vengono consacrati anche sul palcoscenico cadetto: il forte centrocampista emiliano è il valore aggiunto della matricola lucana che alla fine del torneo coglie un meritatissimo nono posto, togliendosi più di qualche soddisfazione. Le sue grandi qualità furono messe in giusto rilievo, tanto da venire definito il migliore calciatore della squadra lucana nella stagione 1963-64.
La stagione dopo (1964/65) viene ceduto in prestito al Brescia dove seppe ripetere le ottime prestazioni fornite con la maglia rossoblu: con le “rondinelle” conquista la Serie A.
Nel 1965/66 rientra al Potenza ed ancora una volta conferma tutto il suo valore anche in questa annata.
Al termine della stagione lascia il capoluogo lucano e si accasa al Genoa. E' la cessione più fruttifera, il miglior affare di “calcio-mercato” della storia rossoblù: nelle casse della società del presidente Ferri entrano 80 milioni di lire dell'epoca (corrispondenti ad oltre 750mila euro attuali).
Sotto la Lanterna rimane un solo anno (1966/67), quindi passa al Cosenza dove si ferma fino al torneo 1971/72 per poi intraprendere prima la carriera di allenatore e successivamente quella di direttore sportivo.
Al servizio della maglia rossoblù del Potenza, Lodi ha disputato 106 partite ufficiali (102 di campionato e 4 di Coppa Italia) segnando 23 reti (rispettivamente 22 ed 1).
E' morto prematuramente nel maggio del 1994 stroncato da un male incurabile.
L'immagine di copertina di Giusto Lodi è tratta dalla raccolta di figurine "Calciatori in campo" delle Edizioni Lampo, una casa editrice milanese molto in voga negli anni sessanta e il cui slogan recitava "è una collezione Lampo!"
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