Da sinistra Giovanni Buttazzi, Giovanni Coianiz, Bruno Taverna, Silvio Beltrame ed Ennio Polentarutti ripresi in abiti borghesi all'interno dello stadio "Littorio" (l'attuale "Viviani") in un momento di svago durante la stagione 1939/40.
Erano cinque atleti della nutrita colonia di calciatori provenienti dal Friuli (Buttazzi era originario di Sacile-PN, Beltrame di Monfalcone-GO, gli altri tre di San Giorgio di Nogaro-UD) che, tra la seconda metà degli anni Trenta e l'inizio degli anni Quaranta, militarono sotto i colori rossoblù contribuendo ad innalzare il tasso tecnico della squadra del Potenza.
Già l'anno prima, nell'estate del 1938, giunse a Potenza Guido Rigotti, trentaquattrenne triestino proveniente dal Liguria. Rigotti sarebbe stato il terzino sinistro, il capitano e l'allenatore del Potenza, e portò con sé tutta una serie di giocatori provenienti dalla sua regione: i portieri Gimona e Bandini, i mediani Asquini, Poles e Polentarutti, gli attaccanti Buttazzi, Cavalieri e Vittor. Questi ragazzi, nonostante fossero lontanissimi da casa, si esprimevano in dialetto tra loro ed occupavano le stesse camere d'albergo. Vitto, alloggio e poche lire d'ingaggio, questo l'accordo stipulato con la dirigenza rossoblù. Quel campionato lo vinse il Catania ed il Potenza finì al terz'ultimo posto salvandosi a stento.
La stagione successiva (1939/40) ritornò Umberto Zanolla, che aveva già allenato il Potenza in passato, e furono acquistati il portiere Beltrame, il terzino Revelant, il mediano Coianiz e gli attaccanti Taverna e Schillani. I nuovi arrivati, tutti friulani, si ambientarono benissimo e, con la riconfermata la vecchia guardia (Asquini, Basile, Buttazzi e Polentarutti) che dava ampie garanzie, il Potenza occupò la quinta piazza entusiasmando i tifosi.

Notizie e foto tratte dal libro di Luca Dibenedetto:
"La Favola dell'Ampelea" Techno Media Reference - Cusano Milanino, 2007.