Il fair play nel calcio antico.
L'immagine risale ai primi anni cinquanta. Uno stadio Viviani pressocché irriconoscibile. La gradinata praticamente ancora non esisteva e la gente era assiepata dietro l'improvvisata inferriata in duplice fila. Sullo sfondo solo qualche sparuta casa qua e là e poi tanta campagna. Ma torniamo alla foto. Due giocatori, presumibilmente del Potenza, trasportano fuori dal campo un avversario infortunato. Niente barelle, niente ambulanze ma solo solide braccia e tanto fair play. Altro che sceneggiate, perdite di tempo e isterismi vari dei tempi nostri. Moviole e contro moviole, opinionisti a iosa e diavolerie varie. Dopotutto il calcio è un gioco ed è giusto riportarlo a tale dimensione, dandogli quel tocco di umanità e quel senso di sportività e di divertimento forse perduto. Non ci piace l'enfasi del calcio moderno, questo si era capito, e foto come questa sinceramente ci riconciliano con il gioco più bello del mondo, lo stesso che giocavamo da bambini nel cortile o sfruttando il minimo spazio utilizzabile allo scopo, due pietre come pali o, se andava bene un garage, come porta. Bastava un Super Tele o meglio ancora un arancione Super Santos ed il divertimento era assicurato fino a quando le prime luci della sera ci suggerivano di tornare a casa, sudati ma felici.

Ringraziamo e salutiamo con molto affetto Gianluca Capocchia per questa e le altre bellissime foto che ci ha inviato.