E' inutile negarlo, questo in corso e quello appena passato sono stati gli annus horribilis del calcio a Potenza. Una città cancellata dal football professionistico con un colpo di spugna della Lega; una città fantasma. Un presente in cui prevale indifferenza e fatalismo e un futuro che appare ancora molto incerto. Sono servite a poco le tarantelle estive dei politici e degli amministratori cittadini. Un classico all'italiana. Le note vicende giudiziarie e i dissesti economici ci hanno sospinto a vivacchiare senza infamia e senza lode in Eccellenza Lucana. Molti dicono che questo è solo il fantasma del Potenza Sport Club anche se i giovanotti che indossano la maglia rossoblù lo fanno pur sempre con onore.
Insomma l'ammalato è grave ma la speranza per il futuro prevale pur sempre sullo sconforto per il presente. Anche perché il passato è stato davvero importante e si sa la nostra storia ci insegna che prima o poi il Leone risorge sempre anche perché alle sue spalle ha pur sempre una passione sfrenata verso questi colori sia pure attualmente in standby. Nostalgie che si riverberano ancora oggi.

Osserviamo attentamente la foto di copertina di quest'oggi. Un'immagine talmente bella da poter essere utilizzat a tranquillamente come sfondo di desktop. Una folla oceanica: il popolo rossoblù si appresta ad entrare festante nello stadio "Viviani" in occasione del match decisivo del vittorioso campionato edizione 1992-93, gara interna contro il Latina (1 a 0 per i rossoblù rete di Fabio Bucciarelli). Va bene, si può vivere senza calcio professionistico, dopotutto ci sono problemi ben più gravi.

Ma ci auguriamo vivamente che l'entusiasmo che questa bella foto ci evoca prima o poi ritorni per non vivere ancora di soli ricordi. Ringraziamo Luciano Pistone del Club dei Fedelissimi, memoria storica del tifo potentino, per la sua disponibilità e competenza e per aver collaborato con noi nella ricerca e nella ricostruzione degli eventi negli anni in cui il tifo organizzato cittadino iniziava a prendere piede (periodo della serie B e anni settanta).

Questa e altre introvabili foto, che saranno gradualmente inserite nel sito 11leoni.com, fanno parte del suo personale archivio.