Come scriveva lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano: «Il gol è l'orgasmo del calcio. Come l'orgasmo, il gol è sempre meno frequente nella vita moderna. Mezzo secolo fa era raro che una partita terminasse senza gol: 0-0, due bocche aperte, due sbadigli. Ora gli undici giocatori passano tutta la partita aggrappati alla traversa, dediti a evitare i gol e senza aver tempo per farli. L'entusiasmo che si scatena ogni volta che la palla bianca scuote la rete può sembrare mistero o follia, ma bisogna tenere in considerazione che il miracolo si concede poco. Il gol, anche se è un golletto, risulta sempre un goooooooooool nella gola dei radiocronisti, un do di petto capace di lasciare Caruso muto per sempre, e la folla delira, e lo stadio dimentica di essere di cemento e si stacca dalla terra librandosi nell'aria».

Per introdurre il "Leone" rossoblù odierno abbiamo preso in prestito la raffinata prosa del poeta sudamericano ... perché in fondo anche il foot-ball è poesia. Flaminio De Biase è un nome caro al popolo di fede rossoblù. Bomber del Potenza a metà degli anni settanta ha lasciato un ricordo indelebile nei tifosi potentini. Potente e agile insieme. Forte di testa, abile di piede: un'insidia costante per le difese ospiti. Ma procediamo con ordine passando in dettaglio la sua corposa carriera da atleta e da allenatore.

Flaminio De Biase è nato a Mercogliano (Av) il 27 Novembre 1952. Inizia a giocare nelle fila della squadra del paese (Microinter) fino all'età di 15 anni. A 16 anni passa al settore giovanile della Casertana. Debutto a 17 anni tra i professionisti (serie C) nell'Empoli Football Club dove rimane per una stagione per poi passare successivamente all'Avellino (serie C), alla Puteolana (serie D), alla Juve Stabia (serie C), poi nuovamente all'Empoli (serie C), all'Acireale (serie C), Puteolana (serie D).
L'anno dopo (1975/76) giunge al Potenza, dell'allenatore Carrano prima e De Caprio dopo, neo-promosso in C; ma il primo anno in Lucania è segnato dalla retrocessione dei rossoblu (De Biase in questa stagione conta 22 presenze e 5 reti).
Nel 1976/77 e 1977/78 è ancora a Potenza e totalizza rispettivamente 34 presenze (e 16 reti) il primo anno in D (all. Eufemi, poi Masperi) e poi 32 presenze (e 12 gol) il secondo anno in D in cui i rossoblu guidati da De Petrillo conquistano la promozione in C/2.
Nel 1978/79 viene ceduto e torna alla Juve Stabia che milita in D e con le "vespe" vince un altro campionato approdando in C/2 (sostanziale il suo apporto alla squadra con 19 gol realizzati). Anche nella stagione seguente, con la maglia del Martina Franca, serie D, conquista la promozione riuscendo così nell'impresa di vincere tre campionati consecutivamente con tre formazioni diverse (Potenza, Juve Stabia e Martina Franca appunto). In seguito De Biase chiude la carriera con la Grumese e il Giugliano. Un curriculum di tutto riguardo con circa 130 gol messi a segno.
All'età di 30 anni fa il suo esordio come allenatore della primavera dell'Avellino, allora in serie A, alle dipendenze del Commendatore Antonio Sibilia restandovi per circa 8 anni. Durante tale periodo sono cresciuti calcisticamente sotto la sua sapiente guida giocatori del calibro di Maiellaro, De Napoli, Alessio e tanti altri che hanno poi militato in varie squadre di serie C tra cui Cerbone, Cuofano e Torlo che hanno militato nel Potenza Football Club. Sempre come allenatore si ricordano le esperienze di Solofra (serie D), Sorrento (serie D), Nola (serie D).
L'esperienza in ambito calcistico è continuata nel ruolo di osservatore per le società di serie A: Napoli, Torino e Messina.
Dal 2006 lavora come assicuratore nell'attività di famiglia.

Flaminio De Biase, un signore delle aree di rigore si è dimostrato tale anche nel collaborare con noi per ricostruire un ulteriore e affascinante capitolo della storia della società cara al Presidente Alfredo Viviani.

Prezioso, come sempre, anche il contributo del nostro Attilio Oddone, storico e statistico del gruppo.

La foto di copertina ritrae Flaminio De Biase mentre stringe la mano ad un giovanissimo Presidente dei Fedelissimi, uno che da allora (siamo negli anni settanta) di strada ne ha fatta e tanta. Si tratta del baritono potentino, famoso a livello internazionale, Roberto Coviello. Un talento della musica lirica protagonista sui palcoscenici dei teatri più famosi del mondo.

Una bella immagine che impreziosisce ulteriormente la nostra galleria di foto della storia del glorioso Potenza Sport Club.

Auguriamo a tutti Voi un Felice 2011!