BRONDI, LA PRIMA BANDIERA
Oreste Brondi, livornese, classe 1915, giunse a Potenza nell'estate del 1934 proveniente dall'Alcamo. Minore di due fratelli entrambi calciatori, si impose giovanissimo all'attenzione generale calamitando le lodi e le simpatie del pubblico rossoblù.
Difensore di razza (il suo ruolo naturale era terzino destro), baluardo quasi invalicabile, non di rado faceva capolino in attacco poiché era dotato anche di una buona vena realizzativa (in una gara di Serie C nel 1937 riuscì a segnare addirittura quattro gol, record che venne battuto cinquant'anni più tardi dalla punta Mineccia, ma solo in un incontro di Promozione Regionale).
Si fermò in Basilicata per sei stagioni (dal 1934/35 al 1939/40) e fu titolare inamovibile in tutte le formazioni allestite dai diversi allenatori che in quegli anni si avvicendarono sulla panchina lucana (Giay, Zanolla, Halmos, Rigotti ed ancora Zanolla), riportando standard di rendimento altissimi.
Al termine della stagione 1939/40, conclusa dal Potenza con un ottimo 5° posto, fu acquistato dalla Lazio per la somma – enorme per l'epoca – di £. 56.000 in una campagna di calciomercato memorabile per la società lucana perché sancì il salto in Serie A anche di un altro atleta rossoblù (Trevisan che passò al Bari).
Intanto era scoppiata la guerra: Brondi con i bianco-azzurri laziali totalizzò nel campionato 1940/41 soltanto tre presenze (esordio in Serie A il 15-12-1940) e a fine stagione preferì avvicinarsi a casa. Tornò sui campi polverosi della C e si trasferì al Cecina. Ma gli eventi bellici l'anno dopo interruppero tutte le attività ed anche la sua carriera di calciatore, a 28 anni non ancora compiuti, subì lo stop definitivo.
Negli anni '50 intraprese la carriera di allenatore e nel 1954/55 ritornò a Potenza, acclamatissimo, nelle nuove vesti di tecnico. Purtroppo però quella squadra era molto modesta e, sul finire del girone d'andata, Brondi venne licenziato. Ma intanto aveva trovato l'occasione per scendere ancora una volta in campo con la casacca rossoblù: l'opportunità si presentò il 7 novembre 1954 quando, all'età di quasi 40 anni, in un derby a Matera (poi perso 1-0) si auto-schierò come centravanti poiché il Monticchio, decimato da squalifiche ed infortuni, non aveva attaccanti disponibili. Aveva così dimostrato ancora una volta il suo forte legame alla società che lo aveva visto crescere.
Oreste Brondi: una bandiera d'altri tempi.
La foto di Oreste Brondi è tratta dal sito Lazio Wiki.
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