Signori, ecco l'attacco delle meraviglie. Da sinistra Carrera, Canuti, Boninsegna, Bercellino II e Rosito. Un formidabile quintetto offensivo che nel corso del campionato di serie B 1964-65, con la velocità e la perentorietà delle conclusioni a rete, costituiva un'autentica insidia per le difese avversarie. Una prima linea che segnò l'inizio di una formula d'attacco nuova che risultò molto spettacolare, tanto da fare notizia in tutta Italia. Il "Potenza miracolo" che arrvivò solo ad un passo dalla serie A. Ancora oggi sopravvive il mito di quella squadra spregiudicata e sbarazzina che raccoglieva consensi in tutta la penisola, orgoglio dei tifosi potentini. Ad un passo dalla storia, dicevamo. Il sogno si infranse a Monza il 13 giugno 1965, quando un ciuffo d'erba deviò un innocuo tiro di Cristin e condannò i rossoblù alla sconfitta.  Alla fine il Potenza si classificò quinto con 44 punti, frutto di 15 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte, 55 reti fatte, ma il vincitore morale del torneo fu proprio il Potenza di Egizio Rubino.