| Home I - Dalla fondazione dello Sport Club Lucano al Dopoguerra II - Il Monticchio Potenza negli anni '50 III - Comincia il miracolo IV - 1963/64 L'esordio in B V - 1964/65 quella A sfiorata VI - 1965/66 continua la favola rossoblu VII - 1966/67: ancora un Potenza "povero ma bello" VIII - Con l'addio alla serie B il Potenza sempre più giù IX - L'altalena tra la "D" e la "C" |
Ma, con lo scoppio del secondo conflitto mondiale, il Potenza si trova ad affrontare nuovi problemi e deve convivere con evidenti difficoltà tecniche e logistiche: i tre campionati di guerra (stagioni 40/41, 41/42 e 42/43), conclusi sempre negli ultimi posti della classifica, fotografano bene il delicato momento dei rossoblù.
Fortunatamente, un minimo di continuità dirigenziale in seno alla società permette allo Sport Club di non scomparire. |
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| La zona del Viviani prima dello stadio | La zona del Viviani con lo stadio |
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| Passata la grande bufera della guerra mondiale, la vita, come lo sport, ricomincia ed il Potenza del commendator Domenico Calvi riparte da dove s'era fermato, la Serie C. Il primo torneo del nuovo corso (stagione 45/46), però, inizia male e finisce ancora peggio: la squadra infila una striscia di otto sconfitte iniziali consecutive e la situazione precipita quando alcuni calciatori lucani aggrediscono l'arbitro durante la trasferta di Nocera Inferiore. Morale: Potenza escluso dal campionato e tutti i giocatori lucani arrestati (tranne Salvatore Lasorella e Giuseppe Nigro). Questi due riescono poi a far liberare nelle 24 ore successive i compagni e, successivamente, la società viene riammessa. Tutto bene? Macchè!… Si riprende a giocare (e perdere) fino alla gara interna con la Bagnolese , quando gli atleti lucani si rendono protagonisti di un nuovo episodio di violenza nei confronti del direttore di gara. Stavolta nessun arresto, ma la squadra è definitivamente radiata. |
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