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Che bello vedere Aldo Agroppi indossare la maglia rossoblu del Potenza! Era la stagione 1966-67 in serie B, quei favolosi anni sessanta, la golden-age (stagione d'oro) del calcio potentino. Pur giocando solo una stagione, Agroppi è ricordato con molto affetto nel capoluogo lucano dai tifosi meno giovani. Il popolare Aldo, divenuto poi un'autentica bandiera del Torino negli anni settanta, un vero "cuore Toro", ha poi intrapreso, dopo aver smesso di giocare, la carriera di allenatore, con alterne fortune. Ma il suo "talento" Agroppi lo ha anche dimostrato nelle vesti di opinionista sui canali RAI e come scrittore. Mai banale, con uno stile personale e ironico, forte critico di molti aspetti negativi del calcio di oggi. Riportiamo uno stralcio di un'intervista ad Aldo Agroppi tratta dal libro "In fondo al sacco" del 1976 di Pino Gentile (sempre preziosi i riferimenti che troviamo sui libri del giornalista potentino): "Arrivai a Potenza nell'estate 1966 dopo un lungo girovagare che mi aveva portato a Torino prima e Genova e Terni poi. La notizia di questo trasferimento mi rese felice, sapevo che era un ambiente ideale per affermarsi in un mondo difficile come quello del calcio ... Trovai subito un ambiente familiare, ideale per un calciatore. La vostra ospitalità mi mise subito a mio agio, tutti mi furono vicini...Ad un certo punto fummo in lotta pure per la promozione in A; ma una rosa troppo ristretta non ci permise quei ricambi necessari in un campionato lungo e logorante come quello dei cadetti. Fummo però ugualmente felici ed io in particolar modo, perché vissi momenti di grande soddisfazione. Oltre alle soddisfazioni di carattere sportivo ne ebbi molte di carattere morale, conobbi cari amici. Apprezzai fra una partita e l'altra la vostra generosità, la vostra bontà, imparai a volervi bene....Ecco, vi ho raccontato brevemente le mie esperienze; l'ho fatto volentieri perché ho avuto l'impressione di parlare con degli amici. In cambio chiedo solo un piccolo piacere, penso possiate farmelo cari sportivi potentini, è questo: voglio che mi consideriate sempre uno dei vostri ." La sintesi dell'intervista ad Aldo Agroppi è tratta dal libro di Pino Gentile "In fondo al sacco"- edito da C.E.P.A.M. |