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I - Dalla fondazione dello Sport
Club Lucano al Dopoguerra


II - Il Monticchio Potenza negli anni '50

III - Comincia il miracolo

IV - 1963/64 L'esordio in B

V -
1964/65 quella A sfiorata

VI - 1965/66 continua la
favola rossoblu


VII - 1966/67: ancora un
Potenza "povero ma bello"

VIII - Con l'addio alla serie B
il Potenza sempre più giù


IX - L'altalena tra la "D" e la "C"

Il Potenza è una realtà del campionato di Serie B anche nella stagione 1966/67. Ancora una volta per motivi di bilancio e per la politica dei prestiti gli atleti più pregiati dell'anno precedente vengono ceduti o restituiti alle società di origine, mentre arrivano in Basilicata altri calciatori giovani e promettenti che dovranno maturare e perfezionarsi. Il presidente Ferri innanzitutto cambia l'allenatore: a Lucchi subentra Alfredo Mancinelli, l'eterno “secondo” che finalmente giunge alla guida della prima squadra.

Tra i pali, al posto di Tancredi, arriva il portiere Di Vincenzo (dal Genoa); il nuovo mediano d'attacco è Aldo Agroppi, cresciuto nel vivaio del Torino e che è reduce da un'ottima stagione nella Ternana in Serie C; Franzini e Lodi vengono sostituiti dagli interni Venturelli (dal Modena) e Carrera (un ritorno, dalla Spal) mentre.

Album Panini - Potenza stagione 66/67
Biasi e Spelta vengono rimpiazzati rispettivamente dal centravanti Piaceri (dal Trani) e dall'ala destra Veneranda (dal Brescia); tra i nuovi ci sono anche i difensori Baldisseri e Zanon ed il mediano Meciani). Come al solito, è un Potenza completamente rinnovato ma non per questo meno forte e battagliero dei precedenti, e lo dimostra sin dall'avvio, pareggiando 0- 0 a Reggio Calabria e violando il “Cibali” di Catania con una doppietta di Carrera.
La serie positiva prosegue con due consecutive vittorie interne, entrambe per 1-0, con Padova (rigore di Veneranda) e Reggiana (gol di Piaceri). Ma dopo questa brillante striscia iniziale, che pone i rossoblù alle spalle del fortissimo Varese primo a punteggio pieno, seguono due sconfitte a Savona e Modena ed il pareggio interno col Pisa.
Si torna a vincere all'ottava giornata con il Genoa (2-0, grazie all'autorete di Vanara ed al gol di Piaceri), prima della sconfitta di Verona e del pareggio di Catanzaro (per 2-2 grazie a due autoreti a favore). La domenica seguente un Potenza davvero in stato di grazia batte la capolista Varese per 2-1 (autorete di Cresci, rete di Anastasi e rigore di Carrera) in una gara tecnicamente spettacolare.

Di questo Potenza ogni anno nuovo ed ogni volta tra le prime della classe si interessano le principali testate nazionali e le firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano: tra queste, il 27 novembre 1966, per la prima volta anche le telecamere della Rai Tv che seguono in diretta il secondo tempo della gara Potenza-Sampdoria (0-0), commentata dall'indimenticabile Nando Martellini.
 
 
   
Franco Ciardi
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