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Il campionato 1967/68, quinto ed ultimo del Potenza in Serie B, a differenza dei precedenti, comincia tra le polemiche. Il presidente Ferri, che ha condotto una campagna acquisti molto oculata a causa di un bilancio sempre più in rosso, viene contestato per il suo operato: ceduti i pezzi pregiati (come Agroppi, Di Vincenzo, Spanò, Veneranda e Piaceri) e non potendo acquistare gli atleti che avrebbe voluto, si deve accontentare di giocatori di modesto valore, come il portiere Bressan, lo stopper Bongiovanni, il laterale Manini, il terzino Rossetti ed il jolly Colautti, oltre che di due attaccanti di buon nome ma ormai trentenni, come Pagani e Cappellaro. Inoltre, in un'amichevole di pre-campionato, si infortuna gravemente l'ala Carrera che salterà tutta la stagione: è una perdita importante, il primo di diversi infortuni a catena che colpiranno la squadra e contribuiranno al ritorno in Serie C. Tuttavia l'avvio di stagione è promettente: gli uomini di Mancinelli superano al “Viviani” il Messina (3-2) nel primo turno di Coppa Italia e, sette giorni dopo in campionato, pareggiano all'Olimpico con la Lazio appena retrocessa dalla A grazie ad un gol al 90' di Cianfrone. Ma ci sono subito due sconfitte consecutive (in casa col Livorno ed a Foggia), poi quattro pareggi con in mezzo un'altra gara persa, oltre all'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Catanzaro (1-2 d.t.s.). Alla nona giornata c'è la prima vittoria, quando proprio il Padova capolista cede nettamente (4-2). |
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Album Panini - Potenza stagione 67/68 |
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| Purtroppo, nonostante l'inserimento in rosa di altri giocatori (quali l'altro portiere Pezzullo, il giovane stopper Battisodo e la punta Vetrano), non ci sono grossi miglioramenti nel gioco e, dopo la sconfitta interna col Verona, alla dodicesima giornata, viene sollevato dall'incarico il tecnico Mancinelli (è la prima volta nella storia rossoblù che un allenatore viene esonerato durante il campionato), al quale subentra Antonio Pin, privo di esperienza nel campionato cadetto. Ancora un'amarezza a Bari, poi i rossoblù danno una dimostrazione d'orgoglio pareggiando a Taranto (campo neutro) col Catanzaro ed a Palermo, vincendo con il Catania (2-1) e pareggiando ancora a Reggio Calabria e con la Lazio. |
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| Una formazione del Potenza 67/68 | |||||||
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