Una vita da mediano. La celebre canzone del noto rocker italiano Luciano Ligabue ha esaltato il valore di un ruolo, un po' bistrattato a dire il vero, quello del mediano appunto. Un ruolo tanto oscuro quanto prezioso come, parafrasando la canzone del mitico Liga, si può facilmente intuire: « Una vita da mediano/a recuperar palloni/ nato senza i piedi buoni/ lavorare sui polmoni/ una vita da mediano/... lavorando come Oriali/ anni di fatiche e botte/ e vinci casomai i mondiali ».
Gennaro Torlo, professione mediano. Uno che a Potenza ha lasciato una traccia. Nativo di Torre del Greco, Gennaro giunse in rossoblù appena ventunenne proveniente dalla Turris, nel campionato 1990-91 di serie C2 (27 presenze). L'anno successivo (1991-92) veste ancora con la maglia del Potenza (trenta presenze e un gol) e conquista con la squadra una prestigiosa e indimenticabile promozione. Un campionato d'eccellenza fu quello il suo, insostituibile nella zona nevralgica del campo. Il 15 settembre 1991, Torlo, nel corso della gara Potenza-Turris, fu vittima di un episodio che poteva avere conseguenze drammatiche.
Gennaro, in uno scontro con il corallino Pesacane, venne colto da arresto cardiaco. Attimi di gelo allo stadio Viviani. Nove terribili minuti in cui si è temuto per la vita del giovane atleta. Fortunatamente i tempestivi interventi dei dottori Misuraca (Turris) e Sacco (Potenza) scongiurarono il peggio e il calciatore riprese conoscenza. Gennaro Torlo ritornò a Potenza nella stagione 1995-96, in un anonimo campionato Nazionale Dilettanti, un ritorno però impalpabile (come tanti ritorni) con sole 13 presenze nell'arco della stagione.
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