VINCENZO ROSITO, L'ALFIERE ROSSOBLU'
(di Attilio Oddone) Nato a Firenze il 18 aprile 1939. Ala ambidestra e poi interno, Rosito è il calciatore che ha disputato il maggior numero di gare in competizioni ufficiali con il Potenza: 228 partite (220 di campionato e 8 di Coppa Italia) impreziosite da 43 reti (realizzate tutte in campionato) nell'arco di sette stagioni.
Ala mobilissima ed astuta, dalla tecnica sopraffina e dall'innato senso del gol, Rosito lega il suo nome ai principali successi di tutti i tempi dei rossoblù regalando alla tifoseria lucana una serie di splendide partite e di indimenticabili momenti.
Cresciuto nella Rondinella di Firenze, passa alla Sangiovannese nella stagione 1959/60. Il Potenza lo preleva nell'estate del 1960 e con i lucani si aggiudica subito la vittoria del campionato di Serie D 1960/61. Nel 1961/62 viene ceduto in prestito alla Pistoiese, per rientrare l'anno dopo nel capoluogo lucano dove si ferma per altre sei stagioni.
E' al servizio della maglia rossoblù che Rosito trova il modo di esprimersi al meglio: dopo aver contribuito alla promozione in Serie C, esplode letteralmente e con il suo talento proietta il Potenza ai vertici più alti della sua storia, dando il suo valido apporto anche alla scalata alla B (nel 1962/63) e durante tutto il quinquennio tra i cadetti (in due occasioni – nel '63 e nel '65 – è anche vice-cannoniere della squadra).
Proprio alla prima parte di questa magica epoca potentina è legato il suo unico gettone di presenza con la Nazionale di Lega di Serie B che, il 3 gennaio 1965 a Napoli, affronta e batte la Francia di IIª Divisione per 4-2 (e Rosito realizza il 4° gol azzurro con una traiettoria incredibile, quasi dalla linea di fondo).
Successivamente, nel pieno della maturità, Rosito ridimensiona ed arretra il suo raggio d'azione fornendo maggiore apporto al centrocampo e, pur agendo da interno, mantiene sempre un rendimento straordinario.
Alla fine della stagione 1967/68, soltanto l'amara retrocessione in Serie C del Potenza lo convince a lasciare il sodalizio lucano per accasarsi al Mantova dove si ferma un solo anno. Passa al Livorno per il campionato 1969/70 al termine del quale, ormai trentunenne, abbandona l'attività con l'unico rimpianto di non aver raggiunto la Serie A. L'immagine del calciatore Vincenzo Rosito è tratta dalla rara raccolta di figurine BAGGIOLI.
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