Gli ultimi sei anni dello scorso millennio e i primi di quello attuale non sono stati certo tra i più memorabili della gloriosa storia rossoblù. La società del leone rampante per più di un decennio ha vivacchiato in anonimi campionati interregionali nella difficile impresa di tornare fra i professionisti. Qualche anno di quelli è stato anche buono ma non si è andati al di là di uno stucchevole secondo posto. Si ha memoria di campionati agguerriti su terreni infami e trasferte di fuoco.
Nel Campionato Nazionale Dilettanti su diciotto formazioni solo la prima va in C2, un'impresa quanto meno ardua, una sorta d'inferno dantesco dove anche squadroni di grandi città hanno penato e non poco come Cosenza, Taranto, Casertana in passato e Pisa, Messina, Avellino adesso.
Il Potenza non è stato da meno e quelli sono stati anni di molti sacrifici e poche soddisfazioni per gli sportivi di fede potentina.

Nella foto una formazione del Potenza stagione 1995/1996, allenata da una vecchia gloria della panchina rossoblù, quel Piero Cucchi che alla ventesima giornata, provato dalla seria malattia del figlio Enrico, ex promessa del calcio nazionale e dell'Inter, che lo avrebbe portato alla morte nel giro di pochi mesi, ha lasciato il timone della squadra all'anonimo Pietro Fontana, sostituito a sua volta in panchina, a poche giornate dal termine, da Antonio Nolé. Un girone d'andata tutto sommato discreto con una partenza bruciante (tre vittorie nelle prime tre giornate, di cui due in trasferta) e il ritorno in squadra di vecchie glorie del calcio potentino come Bucciarelli e Torlo (ma come tutti i ritorni è stato un mezzo flop, soprattutto per il secondo: per la serie come far sfiorire i miti: ma era proprio necessario?) e la guida tecnica del già citato Piero Cucchi, allenatore carismatico e amato per la sua serietà. Poi nel girone di ritorno un crollo incredibile con appena cinque gol realizzati.
La sconfitta nel derby contro il Rotonda è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il presidente Basentini prese la drastica decisione di licenziare in blocco la squadra e l'allenatore.
Le ultime tre gare furono disputate dalla formazione juniores guidata da Antonio Nolé; il piazzamento finale fu un anonimo ottavo posto reso ancora più amaro dalle grandi aspettative della vigilia.

Nella foto una formazione della stagione 1995-96. da sinistra in piedi: La Bianca, Santarsiero, Volturno,  Perdichizzi, Sbano, Messina.
Accosciati: Beninato, De Stefano, Giannetti, Bucciarelli e Sgambati. (Foto di Tonino Mancino).


Informazioni tratte dal libro "80 anni di passione. La storia del Potenza"  di Attilio Oddone con la collaborazione di Mario Latronico - Edizioni Ermes -.