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I - Dalla fondazione dello Sport
Club Lucano al Dopoguerra


II - Il Monticchio Potenza negli anni '50

III - Comincia il miracolo

IV - 1963/64 L'esordio in B

V -
1964/65 quella A sfiorata

VI - 1965/66 continua la
favola rossoblu


VII - 1966/67: ancora un
Potenza "povero ma bello"


VIII - Con l'addio alla serie B
il Potenza sempre più giù


IX - L'altalena tra la "D" e la "C"

La gioia sportiva però dura pochi mesi perché in agguato c'è una nuova crisi societaria causata dalle dimissioni del dottor Somma: questi, amareggiato per le critiche subite in seguito alla campagna acquisti (soprattutto per la cessione di Rinaldi e per non aver riscattato Scarpa) e sentendosi lasciato solo nella gestione del club da una città che potrebbe offrire molto di più, rimette l'incarico. Per evitare l'irreparabile, la conduzione societaria per la stagione 1975/76 viene affidata al geometra Nicola Cerverizzo. Arrivano in rossoblù diversi nuovi atleti ma la squadra, guidata prima da Carrano (ex tecnico della Juve Stabia) nella duplice veste di allenatore-giocatore, poi da De Caprio, non ha personalità e chiude la stagione all'ultimo posto, retrocedendo nuovamente in Serie D.

 
Lo stadio Viviani negli anni '70
Sono necessari due anni al neo presidente Saverio Lauciello per riportare il Potenza tra i professionisti. Dopo aver sfiorato la promozione nel 1976/77 con l'allenatore Eufemi, allontanato nonostante il buon rendimento della squadra, tocca ancora a De Petrillo traghettare l'anno dopo l'undici rossoblù nella serie superiore (il tecnico casertano è l'unico ad aver collezionato due campionati vinti con il Potenza). Il terzo posto della stagione 1977/78 che vale la promozione, ottenuta grazie alle gesta dei portieri Stenta e Formisano, dei difensori Campagna, Di Benedetto, Cillis e Caligiuri, dei centrocampisti Corigliano, Savarese, Salpini, Veracini e del giovanissimo esordiente Giuseppe Catalano e degli attaccanti De Biase, Falce e Piemontese, viene però turbata dai gravi avvenimenti del 5 marzo 1978 quando, durante la gara Andria-Potenza sospesa all'88' sul 2-2, il pubblico di casa invade il campo ed aggredisce negli spogliatoi la terna arbitrale: in seguito ai disordini l'Andria viene radiata dai ruoli federali.
Con l'approdo in Serie C2, invece, il Potenza ritorna a calcare palcoscenici più prestigiosi, in una categoria consona al proprio blasone .
 
     
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Potenza stagione 73/74