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I - Dalla fondazione dello Sport
Club Lucano al Dopoguerra


II - Il Monticchio Potenza negli anni '50

III - Comincia il miracolo

IV - 1963/64 L'esordio in B

V -
1964/65 quella A sfiorata

VI - 1965/66 continua la
favola rossoblu


VII - 1966/67: ancora un
Potenza "povero ma bello"


VIII - Con l'addio alla serie B
il Potenza sempre più giù


IX - L'altalena tra la "D" e la "C"

Finalmente, nel 1963, arriva il debutto in Serie B, una categoria che appena quattro anni prima neppure il più ottimista dei tifosi rossoblù avrebbe potuto immaginare come il palcoscenico delle gesta dei suoi beniamini.
Il Potenza si appresta ad affrontare il suo primo campionato nella serie cadetta senza clamori, con la modestia e l'umiltà di chi è consapevole di aver investito pochi milioni nella campagna acquisti per non fare “il passo più lungo della gamba”, ma anche con la convinzione di essere arrivati fin lì per meriti propri e quindi decisi ad affrontare la nuova avventura con fierezza e dignità. La squadra, affidata per il secondo anno consecutivo a Rubino, è pressoché identica a quella della stagione precedente: alle importanti partenze di Mascìa e Quaiattini fanno riscontro gli arrivi del secondo portiere Ducati (dalla Sarom Ravenna, in passato al Milan), del terzino Casati (dalla Juventus), del centromediano Merkuza (dalla Triestina), del mediano Dellagiovanna (dall'Inter) e dell'interno Carrera (dalla Juventus), oltre al ritorno di Nesti.

La domenica precedente l'inizio del campionato c'è un'interessante anteprima: si disputa il primo turno di Coppa Italia ed al “Viviani” scende la Roma che milita in Serie A. I giallorossi si impongono per 2-0 con doppietta di Manfredini ma la prova dei giocatori lucani, tutt'altro che timorosi, è convincente e validissima dal punto di vista tecnico e, seppur eliminati, strappano applausi convinti agli 11mila spettatori presenti.
Il 15 settembre comincia il torneo cadetto: il Potenza coglie un pareggio interno per 1-1 con il forte Padova (la prima rete rossoblù in Serie B la segna Vincenzo Rosito che raddrizza le sorti del match).
Potenza stagione 63/64
Seguono le trasferte di Alessandria (0-0) e Monza (sconfitta per 1-0 su rigore) ed un altro pareggio casalingo (0-0 col Brescia).
Alla quinta giornata il Napoli, sfruttando una delle poche occasioni di una gara sostanzialmente equilibrata, espugna il “Viviani” per 1-0 violandone l'imbattibilità che durava da due anni.
Ed a Cosenza ancora una sconfitta di misura per la matricola lucana che non riesce più a far gol (un solo centro in 6 gare).
 
Il presidente Nino Ferri
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