Home

I - Dalla fondazione dello Sport
Club Lucano al Dopoguerra


II - Il Monticchio Potenza negli anni '50

III - Comincia il miracolo

IV - 1963/64 L'esordio in B

V -
1964/65 quella A sfiorata

VI - 1965/66 continua la
favola rossoblu


VII - 1966/67: ancora un
Potenza "povero ma bello"


VIII - Con l'addio alla serie B
il Potenza sempre più giù


IX - L'altalena tra la "D" e la "C"

Dopo un inizio abbastanza stentato la squadra si riprende e, stupendo gli addetti ai lavori, conclude il campionato con un brillante terzo posto a 40 punti dietro Foggia e Lecce. Il Potenza edizione 1962/63, che affronta il suo secondo consecutivo torneo di Serie C, presenta la novità dell'allenatore: a Giunchi, passato alla Salernitana, succede Egizio Rubino, distinto quarantatreenne nato al Cairo (le sue origini ne spiegano il nome). La difesa è confermata in blocco e tra i nuovi calciatori, oltre al ritorno di Rosito, si registrano gli arrivi del centromediano Taverna, dell'interno Lodi, della mezzala Gualtieri, dell'ala Gareffa e del centravanti Alessi.

Potenza stagione 62/63
La squadra può contare su elementi tutti molto validi ed il torneo, davvero esaltante, si restringe sin dalle prime battute a due sole contendenti: Potenza e Salernitana. Il 28 aprile 1963, 30 a giornata di campionato, al “Vestuti” di Salerno è in programma la sfida decisiva. Davanti a 15mila spettatori i rossoblù superano i granata di casa grazie alla rete di Vincenzo Rosito. Al termine della gara si registrano gravissimi incidenti causati dai tifosi campani e quel pomeriggio di sport diventa terrificante per la morte di un pacifico tifoso, Giuseppe Plaitano, colpito alla tempia da un proiettile sparato dal campo: è la prima vittima in Italia della violenza da stadio.
La Salernitana cede definitivamente il passo ai lucani ed il campionato termina con il trionfo del Potenza che, nel volgere di due anni, consegue la seconda promozione, stavolta dalla C alla B.
La favola è appena cominciata .
     
 
<< 1 2 Stadio Viviani fine anni '50