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I - Dalla fondazione dello Sport
Club Lucano al Dopoguerra


II - Il Monticchio Potenza negli anni '50

III - Comincia il miracolo

IV - 1963/64 L'esordio in B

V -
1964/65 quella A sfiorata

VI - 1965/66 continua la
favola rossoblu


VII - 1966/67: ancora un
Potenza "povero ma bello"


VIII - Con l'addio alla serie B
il Potenza sempre più giù


IX - L'altalena tra la "D" e la "C"

Per il campionato di Serie D 1959/60 l'avvocato Petrullo affida la guida tecnica della squadra ad Ulisse Giunchi. L'undici dell'anno prima, campione regionale, è giustamente rivoluzionato per evitare gli errori del passato. Ai riconfermati Marganella, Dente, Lasorella e Brindisi si affiancano tanti volti nuovi (Lonzi, Ferrari, Feliciello, Santucci, Mascìa, Mascella, Masperi, Viacava, Alvetti, Zanetti, Camozzi, Metrano e Iafrate), ma l'avvio è disastroso: solo 3 pareggi nelle prime sette giornate. Successivamente però i potentini si riprendono e terminano il torneo al decimo posto con 33 punti, togliendosi anche qualche soddisfazione. L'inizio della stagione 1960/61 è caratterizzata dalla decisione della dirigenza potentina di abolire la denominazione "Monticchio".

 

Potenza stagione 58/59
   
La squadra torna a chiamarsi Potenza Sport Club. In panchina viene riconfermato Giunchi ed arrivano in Basilicata nuovi giocatori (Masiero, Santoni, Tozzo, Frigo, Campagnoli, Ferrulli e Rosito) col dichiarato intento di un campionato di vertice. Stavolta i rossoblù partono col piede giusto (tre vittorie di fila), ma poi incappano in una inopinata sconfitta ad Ischia che fa suonare il campanello d'allarme. I dirigenti corrono ai ripari ed acquistano il mediano Quaiattini e lo stopper Nesti. Con i nuovi elementi Giunchi quadra il cerchio e non sbaglia più un colpo, il Potenza ottiene vittorie a ripetizione (alla fine saranno 24) ed ingaggia un appassionante duello con i rivali della Casertana. E proprio sul terreno della sua diretta antagonista, alla quartultima giornata (è il 14 maggio 1961), il Potenza compie il suo capolavoro sconfiggendo i campani grazie ad un rigore di Vincenzo Ferrulli.
     
Le tre partite che restano sono una passerella per i giocatori rossoblù che stravincono il girone F di Serie D stabilendo una serie di record tra cui maggior numero di punti (56) e di reti realizzate (61), minor numero di reti subìte (16), miglior media inglese (+5), oltre al numero di vittorie. Serie C 1961/62. Dopo tredici anni il Potenza torna in questa categoria e, per la terza stagione consecutiva, Giunchi siede in panchina.
La cessione più importante è quella di Rosito che, per un anno, va alla Pistoiese; i nuovi arrivi sono il terzino Spanò, i centrocampisti De Grassi, Marangi, Marano e Vaini, il centravanti Filini e l'ala Attili.
   
 
Potenza stagione 59/60
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